Image by lele_rozza via Flickr
Mi sono accorto durante l'ultima tornata elettorale, con una profonda tristezza, che tra i "giovani" che sono andati al potere, non ce n'è uno e dico UNO, che abbia veri sentimenti progressisti. L'idea progressita dovrebbe essere congenita, se non incorporata al concetto di gioventù, in quanto, nel corso della vita si tenterà di migliorare (e ce n'è da migliorare), evolvere, quanto fatto in precedenza dalle vecchie generazioni.
I nostri giovani, nascono "conservatori", lo è l'attuale sindaco (AN) ed il 99% dei candidati di ambo le parti al consiglio comunale.
All'opposizione, un altro gruppo conservatore (PDL), con un esponente di un gruppo giovanile "progresso e tarattattà (non ricordo ma sarà sempre uno degli slogan demagogici della dx attuale)", ma la musica non cambia: conservatori.
Cosa avranno da conservare (se non i propri privilegi), non si è capito, ma lo scenario è deprimente, se non claustrofobico, in quanto questo mood annuncia che le cose non cambieranno in futuro.
Poi mi viene un altra illuminazione e penso che non è possibile. che in fondo guardando i voti delle nazionali l'elettorato si spacca a metà come altrove, allora ci sono! Solo che non sono mai al potere (a parte quando al potere ci vanno i conservatori travestiti da progressisti).
Bisogna trovare un sistema per farli venire allo scoperto, dargli il coraggio di confrontare i propri sentimenti, sentirsi per la prima volta forti ed orgogliosi di appartenere ad un gruppo di altri soggetti che hanno una visione progressista del mondo, e che non sia la solita "macchietta" del PCI, dell'ulivo, del PD e Margherita che è circolata per Rocca negli anni scorsi. Un sentimento progressista non opportunista, davvero democratico, che sceglie e decide collettivamente quale direzione prendere nelle decisioni che riguardano la comunità.
L'idea progressita dovrebbe essere congenita, se non incorporata al concetto di gioventù, in quanto, nel corso della vita si tenterà di migliorare (e ce n'è da migliorare), evolvere, quanto fatto in precedenza dalle vecchie generazioni. I nostri giovani, nascono "conservatori", lo è l'attuale sindaco (AN) ed il 99% dei candidati di ambo le parti al consiglio comunale. All'opposizione, un altro gruppo conservatore (PDL), con un esponente di un gruppo giovanile "progresso e tarattattà (non ricordo ma sarà sempre uno degli slogan demagogici della dx attuale)", ma la musica non cambia: conservatori. Cosa avranno da conservare (se non i propri privilegi), non si è capito, ma lo scenario è deprimente, se non claustrofobico, in quanto questo mood annuncia che le cose non cambieranno in futuro. Poi mi viene un altra illuminazione e penso che non è possibile. che in fondo guardando i voti delle nazionali l'elettorato si spacca a metà come altrove, allora ci sono! Solo che non sono mai al potere (a parte quando al potere ci vanno i conservatori travestiti da progressisti). Bisogna trovare un sistema per farli venire allo scoperto, dargli il coraggio di confrontare i propri sentimenti, sentirsi per la prima volta forti ed orgogliosi di appartenere ad un gruppo di altri soggetti che hanno una visione progressista del mondo, e che non sia la solita "macchietta" del PCI, dell'ulivo, del PD e Margherita che è circolata per Rocca negli anni scorsi. Un sentimento progressista non opportunista, davvero democratico, che sceglie e decide collettivamente quale direzione prendere nelle decisioni che riguardano la comunità.
Creato:
Giovedì 16 Luglio 2009
Gruppo Progressista Roccarainola
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