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mercoledì 24 marzo 2010

Silvio Berlusconi intende cambiare la Costituzione per ottenere maggiori poteri

Il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha intenzione di indire un referendum per cambiare la costituzione in modo da ottenere maggiori poteri come “presidente direttamente eletto”.

Rivolgendosi ai sostenitori del proprio partito, il Popolo delle Libertà (PdL), durante una manifestazione tenutasi a Roma, Berlusconi ha dichiarato di progettare una “grande, grande, grande riforma” nei restanti tre anni del mandato. Il premier vuole riformare il sistema giudiziario che, secondo quanto denuncia, è a lui ostile, diminuire il numero dei parlamentari e senatori e indire elezioni dirette per il capo dello stato, a cui attribuire maggiori poteri.

Il presidente è attualmente eletto dal Parlamento e ha poteri limitati. Berlusconi non si proclama futuro candidato, ma la stampa italiana lascia presagire chiari segnali della sua forte convinzione populista. Il Premier pensa che il “popolo” lo sosterebbe nonostante le “bugie” diffuse dai “magistrati e dalla stampa”.

Gli esponenti del PdL hanno dichiarato che oltre un milione di persone hanno partecipato alla manifestazione di Roma, uniti dal motto “L’amore vince sempre sull’invidia e l’odio” direttamente dalla colonna sonora di Star Wars. Ma, secondo le stime della polizia, i manifestanti erano 150.000 – pochi rispetto alla folla accorsa alla manifestazione anti-berlusconiana organizzata dal centro-sinistra la settimana precedente.

Secondo recenti sondaggi i consensi nei confronti di Berlusconi sono scesi al 44% dal 62% di un anno e mezzo fa, quando venne eletto per il suo terzo mandato. La scorsa settimana il Presidente del Consiglio si è rivolto a una sala mezza vuota durante una manifestazione elettorale a Napoli.

La posizione di Berlusconi potrebbe subire un ulteriore duro colpo se gli elettori del centro-destra si astenessero dal voto nelle 13 regioni il prossimo fine settimana, dopo il pasticcio creato dal PdL per la registrazione dei candidati nella regione Lazio, sede della capitale. Non hanno, infatti, consegnato in tempo le liste perché i responsabili della consegna hanno ritardato per mangiare un panino. A questo si è aggiunta la questione della validità delle firme della lista del PdL nella regione nativa di Berlusconi, la Lombardia.

Inizialmente il Presidente del Consiglio si è rivolto ai suoi definendoli “idioti”, ma poi ha accusato la sinistra di essere l’artefice di “sporchi trucchi”. Pier Luigi Bersani, a capo del Partito democratico dell’opposizione, ha dichiarato che Berlusconi è sempre più “nervoso” perché “sa che la corrente sta girando”.

Renato Mannheimer, il maggiore studioso di dati statistici dell’Italia, ha affermato: “Gli elettori del centro-destra sono disorientati e hanno perso fiducia nei loro leader che considerano disorganizzati”.

I magistrati stanno indagando su Berlusconi per abuso di ufficio, in seguito alle intercettazioni telefoniche da cui è emerso il tentativo di imbavagliare le critiche diffuse dalle trasmissioni televisive e dai telegiornali non solo nelle sue reti “Mediaset” ma anche nei programmi RAI, la rete pubblica.

Alla manifestazione di Roma, fuori dalla Basilica di San Giovanni Laterano, Berlusconi ha dichiarato che “i giudici e i comunisti” hanno architettato “un’inchiesta sul nulla basandosi sulle intercettazioni di alcune mie telefonate”. “Volete delle intercettazioni su tutti e tutto? Volete essere spiati anche in casa vostra?” ha chiesto alla folla che ha risposto “No”. “Noi non andiamo spesso in strada ma è assolutamente necessario difenderci dagli attacchi della sinistra e dai suoi magistrati”, ha proclamato Berlusconi ai suoi sostenitori. “Siamo qui per difendere il nostro diritto al voto. Con voi, l’amore e la libertà vinceremo”.

I ministri e i candidati del PdL hanno partecipato alla manifestazione di Roma. Tuttavia, Gianfranco Fini, il Presidente della Camera e co-fondatore del partito – che ha preso le distanze dal Presidente del Consiglio ed è considerato più come suo avversario – non vi ha preso parte, dichiarando che i propri incarichi istituzionali glielo avevano impedito. Ha intenzione di lanciare un nuovo movimento a maggio, chiamato Generazione Italia.

[Articolo originale "Silvio Berlusconi to push for change to Italian constitution for greater powers" di Richard Owen]

domenica 20 dicembre 2009

L'Arcobaleno ricomincia da tre....... :)

Ieri sera ho partecipato ad una cena politica.
Si, una di quelle che mi sono fatto mancare per quasi tutta la mia esistenza.
C'erano un bel po degli sconfitti dalle urne di Aprile, i personaggi della nostra politica "e contorni" vari.
Io facevo parte del contorno, non ero candidato e non lo sarò, ma tra le facce meste di aprile c'erano persone a me vicine, che, vi assicuro, non erano un gran spettacolo a vedersi.
Il nostro è un piccolo centro, dove le elezioni e la politica comunale sono argomento di discussione molto frequenti tra le persone.
Ce ne sono alcune che ti "leggono negli occhi" il partito che voterai, altre specializzate a lanciare la "makumba" (voci diffamanti su una persona, spesso false), altre onnipresenti ad ogni incontro ma che non riescono ad aprire bocca, quelli che "l'importante è essere li nel momento in cui si è deciso qualcosa".
Essendo estraneo a questo tipo di politica (da ragazzo la trovavo odiosa), ieri mi sono divertito moltissimo, anche perchè, data la "mazzata elettorale", delle certezze corazzate di qualcuno non vi era più traccia, e finalmente abbiamo potuto dialogare del più e del meno, ma soprattutto ho invitato i presenti a fare un analisi profonda dell'accaduto cercando di scoprire, quali fossero stati gli errori commessi, e come ricominciare finalmente a rifondare l'opposizione partendo dai nuovi princìpi della politica.
Ho constatato che quasi nessuno di loro è andato a vedersi i video su youtube sui festeggiamenti della compagnie avversaria, cosa che ovviamente provoca dolore (che ho invitato a lasciare alle spalle), ma allo stesso tempo, da una chiara visione della composizione dell'elettorato avversario e dell'entusiasmo che li ha circondati.
In un passaggio del suo discorso, Antonio Miele ha annunciato di voler comiciare a ricostruire le file del movimento, guardandosi interno e se necessario facendo un passo indietro.
Ma a conti fatti, dopo una simile sconfitta, credo, abbia bisogno di capire se davvero esiste un suo elettorato, cosa che non fa da moltissimi anni, in quanto è sempre stato il candidato sindaco.
Si sono quindi aperti scenari nuovi che si aspettavano da tempo, ma intorno a se, in questo momento, non esistono "papabili", persone capaci di catalizzare l'interesse e l'attenzione e soprattutto di sovvertire un risultato cosi eclatante.
Mancano i giovani.
Ed è in quel senso che bisogna indirizzare i nuovi sforzi, cercando nuove figure politiche tra i giovani capaci che hanno davvero a cuore le sorti del nostro paese.
Costruendo una squadra di grande capacità, rinvigorendo la passione per la politica, che negli ultimi anni è andata via via scemando fino ad essere sostituita con la totale apatia e l'arte del "non fare" perchè "chi non fa non sbaglia".
Ho notato che Antonio Miele continua ad elencare le opere messe in cantiere, quelle costruite, e quelle da costruire nel suo mandato, chiedendosi come mai il suo elettorato non ha capito.
In effetti qualche giorno prima delle elezioni, mio fratello mi ha portato in scooter a visitare tutte le opere messe incantiere e realizzate dalla vecchia amministrazione: abbiamo impiegato diverse ore per vederle tutte.
Ho fatto notare che hanno avuto una grossa carenza nella comunicazione, ed anche la grandissima presunzione di pensare di essere il centro del mondo, rimanendo bersagli fermi sui continui attacchi demagogici dell'opposizione sulla questione della G.O.R.I.
La GORI è ancora qui a gestire la nostra acqua, le promesse della maggioranza come da copione non sono realizzabili ed i cittadini sono stati presi in giro.
Non sono mancati momenti e persone che hanno dimostrato di non aver capito la lezione, quando ad esempio, tra una cosa e l'altra, uno dei componenti del gruppo dei "non candidati", cercando di smorzare nuovi entusiasmi che non lo coinvolgevano direttamente, ha fatto una delle domande tipiche della vecchia politica sulla capacità di aggregazione (quanti voti?), dimostrando di non aver capito che la domanda da fare in questo momento è un altra: quali idee?

f.i.

martedì 10 novembre 2009

Comune di Roccarainola, il punto.

E' stato approvato un regolamento circa l'uso e gestione degli impianti sportivi comunali.

“Il comune deve affrontare delle spese (col denaro dei contribuenti) per mantenere efficienti questi impianti, mentre le scuole calcio si fanno pagare dai cittadini senza doversi preoccupare della manutenzione degli stessi.

Sarebbe meglio se questa responsabilità fosse affidata a tali società, in modo tale da ridurre anche le spese dei cittadini”.

E’ stata nominata una commissione di controllo degli impianti sportivi, formata da Antonio Maietta, assessore allo sport, Valentino Miele, e da Angelo Perrotta per l'opposizione.

Non capisco, gli impianti sportivi comunali, debbono essere riparati dalle scuole calcio? Affidiamo i compiti del comune e gli oneri collettivi sacrosanti alle scuole sportive che utilizzano gli impianti?

E le rette da pagare a tali scuole saranno dovute per l'attività didattica o per le riparazioni?

E quanto dovranno pagare i genitori per tenere i propri figli alla scuola calcio (i miei figli non fanno calcio grazie a Dio)?

Credo che gli oneri siano troppo alti e che ad una ad una metteremo la parola fine ai piccoli tentativi di emancipazione sportiva dei ragazzi Rocchesi, che, come accade da lustri, faranno sport nei paesi limitrofi, dove il Comune provvede alla manutenzione degli impianti e che impianti!

La collettività esiste per questo: a sopportare gli oneri che altrimenti non potrebbero essere supportati dai singoli.

Per spiegarla in parole povere ai "figli del fascio", che popolano il comune di rocca: se voglio giocare a calcio non mi devo costruire da solo uno stadio. A questo deve provvedere il comune.

E lo scopo degli enti comunali è il benessere dei cittadini, in questo caso i ragazzi Rocchesi che vorrebbero giocare a Calcio (che comunque rimane l'oppio degli imbecilli).

Il ruolo delle scuole sportive è meramente didattico e tale deve rimanere, il ruolo del comune è quello di mantenere gli impianti efficienti.

Dire che prendono soldi è pura demagogia per dirottare i soldi destinati agli impianti sportivi ad altre destinazioni.

A proposito, in campagna elettorale ho sentito parlare di trasparenza, tant'è che ho detto "finalmente", finalmente le cose alla luce del sole.

Invece delle attività del comune non c'è alcuna traccia, sono passati più di 100 giorni, e la G.O.R.I. è ancora li (ricordate che l'opposizione cavalcava l'indignazione popolare, per la privatizzazione dell'acqua, promettendo di farla ritornare pubblica).

Bello anche l'approvazione del Regolamento sul Referendum Abrogativo, che in pratica è solo una presa in giro in quanto all'articolo 9 prevede il mancato recepimento da parte del Consiglio Comunale, il che vale a dire, comunque si fa come diciamo noi, ma in compenso ti diamo una motivazione.

Insomma una manfrina che conosco da sempre, la manfrina degli ex Democristiani & figli, che è la migliore delle ipotesi nella compagine di Via Roma, perchè nella peggiore la mentalità è quella del Fascio & figli: la "Democrazia aglio ed olio", quella che Papi fa a livello nazionale viene ripetuta dai suoi fedeli suol nostro territorio: "promesse per cerebrolesi, che credono a tutto quello che gli dici".

Sul divieto di vendita di alcoolici sul territorio cittadino.

Certo, è la gara dei Sindaci di destra a chi è più stupido e parte dal Nord, dai comuni in mano alla Lega e finisce in Sicilia, passando tra le varie realtà locali.

E noi, giustamente, volevamo farci mancare un po di proibizionismo? NO!

Ricordo a queste persone che il "proibizionismo" non è un deterrente.

In America, per fare un esempio, non è mai stato venduto tanto alcool, quanto nel periodo del proibizionismo degli anni 20, ed i giovani, inoltre, amano i divieti.

Piuttosto, al posto di organizzare "programmi sociali ed educativi" che nessun giovane rocchese frequenterà, e che sarà, come al solito, il modo per far finire nelle tasche di qualche amico/a, un po di soldi pubblici (questi davvero spesi male), perchè non realizzate strutture sportive (al posto di lasciarle incomplete come cattedrali nel deserto) oppure artistiche come ad esempio il centro Nadur di Cicciano, che viene utilizzato GRATUITAMENTE, da tutti quelli che ne fanno richiesta e senza che si debbono occupare della manutenzione? Un cinema, un teatro, non voglio suggerirvi altre idee, siete pagati per pensare, quindi fatelo.

Se l'unico svago che ha un ragazzo Rocchese è starsene davanti ad un bar a marcire, mi sembra anche logico che dopo un po vada dal barista a chiedere una birra (nella migliore delle ipotesi).

Ma che c'entra, sembra siate "giovani", dovreste saperlo.

O siete solamente dei "nati vecchi"?

p.s. la cazzimma è incompatibile con tutte le cariche pubbliche

domenica 13 settembre 2009

Gruppo Progressista Roccarainola

BerlinguerImage by lele_rozza via Flickr

Ho passato la mia intera esistenza,a non voler accettare una triste realtà: nel posto dove vivo, e non ho mai capito il perchè, i sentimenti di eguaglianza e libertà, il sentimento progressista, non esistono. Non solo non esistono, ma spessissimo (questo anche per un eccesso di zelo nei confronti dei padroncini di turno, ai quali si lecca il c...lo), per discorsi progressisti si veniva guardati in un certo modo, spesso emarginati.
Mi sono accorto durante l'ultima tornata elettorale, con una profonda tristezza, che tra i "giovani" che sono andati al potere, non ce n'è uno e dico UNO, che abbia veri sentimenti progressisti. L'idea progressita dovrebbe essere congenita, se non incorporata al concetto di gioventù, in quanto, nel corso della vita si tenterà di migliorare (e ce n'è da migliorare), evolvere, quanto fatto in precedenza dalle vecchie generazioni.
I nostri giovani, nascono "conservatori", lo è l'attuale sindaco (AN) ed il 99% dei candidati di ambo le parti al consiglio comunale.
All'opposizione, un altro gruppo conservatore (PDL), con un esponente di un gruppo giovanile "progresso e tarattattà (non ricordo ma sarà sempre uno degli slogan demagogici della dx attuale)", ma la musica non cambia: conservatori.
Cosa avranno da conservare (se non i propri privilegi), non si è capito, ma lo scenario è deprimente, se non claustrofobico, in quanto questo mood annuncia che le cose non cambieranno in futuro.
Poi mi viene un altra illuminazione e penso che non è possibile. che in fondo guardando i voti delle nazionali l'elettorato si spacca a metà come altrove, allora ci sono! Solo che non sono mai al potere (a parte quando al potere ci vanno i conservatori travestiti da progressisti).
Bisogna trovare un sistema per farli venire allo scoperto, dargli il coraggio di confrontare i propri sentimenti, sentirsi per la prima volta forti ed orgogliosi di appartenere ad un gruppo di altri soggetti che hanno una visione progressista del mondo, e che non sia la solita "macchietta" del PCI, dell'ulivo, del PD e Margherita che è circolata per Rocca negli anni scorsi. Un sentimento progressista non opportunista, davvero democratico, che sceglie e decide collettivamente quale direzione prendere nelle decisioni che riguardano la comunità.

L'idea progressita dovrebbe essere congenita, se non incorporata al concetto di gioventù, in quanto, nel corso della vita si tenterà di migliorare (e ce n'è da migliorare), evolvere, quanto fatto in precedenza dalle vecchie generazioni. I nostri giovani, nascono "conservatori", lo è l'attuale sindaco (AN) ed il 99% dei candidati di ambo le parti al consiglio comunale. All'opposizione, un altro gruppo conservatore (PDL), con un esponente di un gruppo giovanile "progresso e tarattattà (non ricordo ma sarà sempre uno degli slogan demagogici della dx attuale)", ma la musica non cambia: conservatori. Cosa avranno da conservare (se non i propri privilegi), non si è capito, ma lo scenario è deprimente, se non claustrofobico, in quanto questo mood annuncia che le cose non cambieranno in futuro. Poi mi viene un altra illuminazione e penso che non è possibile. che in fondo guardando i voti delle nazionali l'elettorato si spacca a metà come altrove, allora ci sono! Solo che non sono mai al potere (a parte quando al potere ci vanno i conservatori travestiti da progressisti). Bisogna trovare un sistema per farli venire allo scoperto, dargli il coraggio di confrontare i propri sentimenti, sentirsi per la prima volta forti ed orgogliosi di appartenere ad un gruppo di altri soggetti che hanno una visione progressista del mondo, e che non sia la solita "macchietta" del PCI, dell'ulivo, del PD e Margherita che è circolata per Rocca negli anni scorsi. Un sentimento progressista non opportunista, davvero democratico, che sceglie e decide collettivamente quale direzione prendere nelle decisioni che riguardano la comunità.
Creato:
Giovedì 16 Luglio 2009

Gruppo Progressista Roccarainola
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lunedì 7 settembre 2009

Cannabis nel negozio di fiori, preso

ROCCARAINOLA - Nel suo negozio di fiori coltivava anche una pianta di specie particolare. Secondo i carabinieri di Roccarainola, il 55enne Pietro Vecchione, di professione fioraio, accanto alle ortensie (o meglio, nel retrobottega del negozio) teneva una vera e propria coltivazione di cannabis.

giovedì 3 settembre 2009

Sud, gli aspiranti presidi rinunciano ai posti al Nord

"ROMA - I presidi del meridione snobbano le poltrone al Nord. La temuta invasione nelle regioni settentrionali di capi d'istituto provenienti dal Sud quest'anno non c'è stata. Tantissimi aspiranti meridionali alla dirigenza scolastica, nonostante la disponibilità dei posti nelle regioni padane, hanno preferito continuare a respirare l'amica aria di casa piuttosto che spostarsi al Nord."
Repubblica.it:

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