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martedì 30 marzo 2010

Elezioni regionali. Campania 2010. Coma vota Roccarainola

Comune: ROCCARAINOLA

Elettori 6.240
Votanti 4.029 64,56 %
Sezioni scrutinate presidente 7 su 7
Sezioni scrutinate liste circoscrizionali 7 su 7
Candidati presidente e liste Voti % Voti %
CALDORO STEFANO
2.828 72,77
Visualizza candidati di lista IL POPOLO DELLA LIBERTA' 1.198 31,41
Visualizza candidati di lista UNIONE DI CENTRO 819 21,47
Visualizza candidati di lista MPA-NUOVO PSI-PRI ED ALTRI 351 9,20
Visualizza candidati di lista LIBERTA' E AUTONOMIA NOI SUD 244 6,39
Visualizza candidati di lista ALLEANZA DI POPOLO 129 3,38
Visualizza candidati di lista U.D.EUR POPOLARI 123 3,22
Visualizza candidati di lista ALLEANZA DI CENTRO-DEMOCRAZIA CRISTIANA 50 1,31
Visualizza candidati di lista LA DESTRA 11 0,28
Totale 2.925 76,69
DE LUCA VINCENZO
1.001 25,75
Visualizza candidati di lista PARTITO DEMOCRATICO 553 14,49
Visualizza candidati di lista DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 126 3,30
Visualizza candidati di lista SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' - PSE 63 1,65
Visualizza candidati di lista ALLEANZA PER L'ITALIA 35 0,91
Visualizza candidati di lista CAMPANIA LIBERA 26 0,68
Visualizza candidati di lista FED.VERDI-L'ALTRO SUD 21 0,55
Visualizza candidati di lista LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO 8 0,20
Totale 832 21,81
FERRERO PAOLO
34 0,87
Visualizza candidati di lista RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI 33 0,86
FICO ROBERTO
23 0,59
Visualizza candidati di lista MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 24 0,62
Totale voti candidati presidente 3.886
Totale voti liste 3.814
Schede bianche 61 1,51 %
Schede nulle 82 2,03 %
Schede contestate e non assegnate - -

venerdì 26 marzo 2010

Stellato attacca Zinzi: "Risponda a quattro domande"

POLITICA | Caserta
- 1) Berlusconi ha detto: "L'Udc è il peggio del peggio". Cosa ne pensa Zinzi, che a Caserta sta col centrodestra e a Roma si oppone a Berlusconi?
E cosa pensa delle dichiarazioni del leader del suo stesso partito Casini ("gli italiani conoscono Berlusconi e sanno che chiede un voto utile per se stesso, per i suoi interessi, e non per quelli dei cittadini") e del segretario nazionale Cesa, che proprio nel suo comitato elettorale a Caserta ha affermato che "Berlusconi è diventato aggressivo e arrogante" e che il premier "deve smetterla di occuparsi dei suoi problemi e pensare per una volta a quelli degli italiani"?
2) Pier Ferdinando Casini, il capo di Zinzi, ha detto: "Sì al nucleare". Una posizione che è stata condivisa, poco più di un mese fa, anche dal coordinatore nazionale dei giovani dell'Udc ("invitiamo i Governatori al senso di responsabilità, non alimentando opposizioni al nucleare che spesso risultano insensate e dettate esclusivamente da ragioni ideologiche"). Cosa pensa Zinzi della decisione del governo di depositare le scorie nucleari nella centrale del Garigliano? Qual è la sua posizione sul nucleare?
3) Zinzi è stato sottosegretario con la delega alla tutela della salute dai rischi derivanti dall'inquinamento ambientale. Può dirci una sola cosa visibile e concreta che ha fatto, da governante, per questo territorio devastato?
4) Ci spieghi Zinzi come mai, dopo un anno di inerzia, l'amministrazione comunale di Marcianise si è risvegliata di colpo e ha approvato, a tre giorni dal voto, il Piano di recupero del centro storico, adottato nel 2006 dalla precedente giunta di centrosinistra?
Fonte : comunicato stampa

Il mercato del cemento

Rai Per Una Notte - Parte 1/22 (Santoro a Napolitano)


TV RAI PER UNA NOTTE BENIGNI


mercoledì 24 marzo 2010

Le intercettazioni a sfondo sessuale tra la Carfagna e Berlusconi

Spegni la Tv, informati su internet.

Nella foto Mara Carfagna in un passaggio difficile della sua carriera.

Nei primissimi giorni del luglio 2008 la dirigente del Popolo della Libertà Margherita Boniver, in una dichiarazione rilasciata al quotidiano La Repubblica, afferma l'esistenza di intercettazioni telefoniche a carattere privato tra la Carfagna e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, lasciando intendere un retroscena imbarazzante e con un chiaro riferimento al decreto anti-intercettazioni che in quel periodo era al vaglio del Governo. Pochi giorni più tardi il giornale argentino El Clarín cita l'articolo di Repubblica, aggiungendo però alcuni dettagli espliciti mai menzionati dal quotidiano italiano: secondo la testata sudamericana infatti, tra il Presidente del Consiglio e la neoeletta ministro delle Pari Opportunità vi sarebbe stato un colloquio riguardante prestazioni di natura sessuale e nella fattispecie un rapporto di sesso orale.

Alla pubblicazione di El Clarín fecero seguito alcune polemiche.

Il 2 novembre 2008 il senatore del Popolo della Libertà Paolo Guzzanti scrive sul suo blog riguardo la Carfagna
« È ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe.»

Riprendendo in termini di contenuto le parole pronunciate dalla figlia Sabina al No Cav Day l'8 luglio 2008 (la notizia è stata ripresa da varie fonti nazionali, tra cui Il Corriere della Sera e La Repubblica ). A tali dichiarazioni Mara Carfagna ha risposto prima citando in giudizio la Guzzanti e successivamente, in data 3 novembre, annunciando con una nota ufficiale di voler «presentare querela penale per diffamazione nei confronti di Paolo Guzzanti per quanto di falso da lui sostenuto nel suo blog e ripreso dal sito di Repubblica» . Tale querela non sarebbe però stata proposta , anche perché il senatore Guzzanti ha dichiarato alla stampa che avrebbe chiamato a testimoniare autorevoli esponenti politici che avevano letto le trascrizioni di tali intercettazioni e ritenevano credibile la notizia relativa alla presunta relazione amorosa tra la Carfagna e il premier . Successivamente, la Carfagna ha querelato il quotidiano La Repubblica per avere riportato in un articolo alcune frasi della Guzzanti che alludevano ai presunti rapporti sessuali tra il Ministro delle pari opportunità e il Presidente del Consiglio .

fonte: Wikipedia

Silvio Berlusconi intende cambiare la Costituzione per ottenere maggiori poteri

Il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha intenzione di indire un referendum per cambiare la costituzione in modo da ottenere maggiori poteri come “presidente direttamente eletto”.

Rivolgendosi ai sostenitori del proprio partito, il Popolo delle Libertà (PdL), durante una manifestazione tenutasi a Roma, Berlusconi ha dichiarato di progettare una “grande, grande, grande riforma” nei restanti tre anni del mandato. Il premier vuole riformare il sistema giudiziario che, secondo quanto denuncia, è a lui ostile, diminuire il numero dei parlamentari e senatori e indire elezioni dirette per il capo dello stato, a cui attribuire maggiori poteri.

Il presidente è attualmente eletto dal Parlamento e ha poteri limitati. Berlusconi non si proclama futuro candidato, ma la stampa italiana lascia presagire chiari segnali della sua forte convinzione populista. Il Premier pensa che il “popolo” lo sosterebbe nonostante le “bugie” diffuse dai “magistrati e dalla stampa”.

Gli esponenti del PdL hanno dichiarato che oltre un milione di persone hanno partecipato alla manifestazione di Roma, uniti dal motto “L’amore vince sempre sull’invidia e l’odio” direttamente dalla colonna sonora di Star Wars. Ma, secondo le stime della polizia, i manifestanti erano 150.000 – pochi rispetto alla folla accorsa alla manifestazione anti-berlusconiana organizzata dal centro-sinistra la settimana precedente.

Secondo recenti sondaggi i consensi nei confronti di Berlusconi sono scesi al 44% dal 62% di un anno e mezzo fa, quando venne eletto per il suo terzo mandato. La scorsa settimana il Presidente del Consiglio si è rivolto a una sala mezza vuota durante una manifestazione elettorale a Napoli.

La posizione di Berlusconi potrebbe subire un ulteriore duro colpo se gli elettori del centro-destra si astenessero dal voto nelle 13 regioni il prossimo fine settimana, dopo il pasticcio creato dal PdL per la registrazione dei candidati nella regione Lazio, sede della capitale. Non hanno, infatti, consegnato in tempo le liste perché i responsabili della consegna hanno ritardato per mangiare un panino. A questo si è aggiunta la questione della validità delle firme della lista del PdL nella regione nativa di Berlusconi, la Lombardia.

Inizialmente il Presidente del Consiglio si è rivolto ai suoi definendoli “idioti”, ma poi ha accusato la sinistra di essere l’artefice di “sporchi trucchi”. Pier Luigi Bersani, a capo del Partito democratico dell’opposizione, ha dichiarato che Berlusconi è sempre più “nervoso” perché “sa che la corrente sta girando”.

Renato Mannheimer, il maggiore studioso di dati statistici dell’Italia, ha affermato: “Gli elettori del centro-destra sono disorientati e hanno perso fiducia nei loro leader che considerano disorganizzati”.

I magistrati stanno indagando su Berlusconi per abuso di ufficio, in seguito alle intercettazioni telefoniche da cui è emerso il tentativo di imbavagliare le critiche diffuse dalle trasmissioni televisive e dai telegiornali non solo nelle sue reti “Mediaset” ma anche nei programmi RAI, la rete pubblica.

Alla manifestazione di Roma, fuori dalla Basilica di San Giovanni Laterano, Berlusconi ha dichiarato che “i giudici e i comunisti” hanno architettato “un’inchiesta sul nulla basandosi sulle intercettazioni di alcune mie telefonate”. “Volete delle intercettazioni su tutti e tutto? Volete essere spiati anche in casa vostra?” ha chiesto alla folla che ha risposto “No”. “Noi non andiamo spesso in strada ma è assolutamente necessario difenderci dagli attacchi della sinistra e dai suoi magistrati”, ha proclamato Berlusconi ai suoi sostenitori. “Siamo qui per difendere il nostro diritto al voto. Con voi, l’amore e la libertà vinceremo”.

I ministri e i candidati del PdL hanno partecipato alla manifestazione di Roma. Tuttavia, Gianfranco Fini, il Presidente della Camera e co-fondatore del partito – che ha preso le distanze dal Presidente del Consiglio ed è considerato più come suo avversario – non vi ha preso parte, dichiarando che i propri incarichi istituzionali glielo avevano impedito. Ha intenzione di lanciare un nuovo movimento a maggio, chiamato Generazione Italia.

[Articolo originale "Silvio Berlusconi to push for change to Italian constitution for greater powers" di Richard Owen]

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