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martedì 29 aprile 2008

Grilli Nolani Live TV

lunedì 24 marzo 2008

Franco Barbato, facce nuove vecchia politica

Votantonio Votantonio Votantonio

Il "nuovo che avanza" dell'Italia dei valori a Nola, puzza di vecchio, ed ancora una volta la politica non perde l'occasione per dissilludere le persone di buona volontà che credono ancora possibile "il cambiamento".

Faccio marcia indietro, lo faccio oggi 9 aprile, a 3-4 giorni dalle elezioni, perchè "certe logiche" non fanno parte della mia "vision" della politica .

Non ho sprecato il mio tempo, per rivedere in azione le solite facce, con la solita politica dello "scambio", negata con discorsi demagogici ai quali, ahimè, ho contribuito (mea culpa).

Faccio una scelta di coerenza, perchè in politica non si è tutti uguali.

Lo faccio adesso, che forse è tardi, ma lo faccio.

L'affidamento della riorganizzazione "del partito" a Nola, sta "riciclando" lo zoccolo duro del partito di Mastella ai quali verranno affidate le sezioni, ed alla fine qualcuno di noi potrebbe ritrovarsi come segretario di sezione il referente di "tommaso" barbato nel posto in cui abita.
E' l'anticasta di questa emerita mazza. biggrin

Il quadro della disfatta di vedere finalmente della politica "pulita" è compiuto.


http://www.fgsrimini.com/de_gregorio_sergio3.jpg

Di Pietro si avvia alla seconda operazione "De Gregorio" della sua vita, ed io non ci sarò.

Passo.

Felice Iovino.

domenica 2 marzo 2008

Liste civiche regione Campania di Beppe Grillo

Liste civiche regione Campania di Beppe GrilloStamattina al mio risveglio cercavo un po di news in Tv, mi sono imbattuto in un dibattito mattutino di LA7 dove il tema era: “le nuove leve in politica”. erano invitati una serie di giovani, ed alcuni giornalisti che dovevano avere un ruolo provocatorio.

Uno dei giornalisti, un mio coetaneo (40enne), sottilineava un fatto che condivido pienamente da tempo (chi si è preso la briga di leggere qualche mio blog lo sa):
non ci sarà cambiamento in Italia se le nuove generazioni non sostituiranno, entrandoci in conflitto, ovviamente, quelle attualmente al potere (il reparto geriatrico).

Le “nuove proposte” vomitate dal sistema elettorale italiano, quindi dalle segreterie dei partiti, non sono altro che la cooptazione del vecchio sistema con il nuovo, cioè la perpetrazione dei principi che tengono insieme la nostra classe politica, che ben conoscete e sapete.
Quello è il rinnovamento che non ci piace, “pupazzetti” calati dall’alto con i loro filini ben tesi, pronti ad alzare la mano a comando, pronti a trasudare riconoscenza per la mano da cui si cibano e che gli ha dato quell’opportunità.

I giovani cooptati dal sistema non ci servono.
Servono i movimenti dal basso, che vanno organizzati, supportati con impegno e determinazione, che non hanno alcun legame con la casta, anzi hanno il preciso compito di smantellarla, come stiamo facendo da un po di tempo.

Negli ultimi mesi, abbiamo raggiunto risultati insperati, abbiamo ottenuto almeno che questa gente salvi le apparenze (nei programmi sono stato trasfusi i tre punti di grillo, in qualche modo), e questo significa che questa gente teme la piazza. Teme la piazza, anche perchè nel frattempo, la piazza ha cambiato la sua composizione, non è più quella del PCI, del PDS, dei DS, dell ulivo, della CGIL, che gli racconti due cazzate “socialiste” e li mandi a casa.
La piazza oggi non ha più le ideologie ottocentesche a tenerla insieme, ha invece un altro obiettivo (che la casta ha fortemente contribuito a creare):
LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA, la difesa dell’equità sociale, la difesa dei diritti dell’ndividuo, la difesa dai soprusi dai gruppi economici, bancari, insomma LA NORMALITA’ democratica.

Il nostro compito è quello di creare la nuova classe politica svincolata dal vecchio sistema, per questo bisogna passare dalle parole ai fatti….
Ho creato un nuovo meetup :
Beppe Grillo Meetup Liste civiche Regione Campania
dove passeremo dalle parole ai fatti. Non è semplice presentare liste di candidature, occorre un organizzazione e soprattutto, gente capace di passare dalle parole ai fatti.
Servono organizzatori di ogni centro, servono iscritti da tutte le città dela Campania..
Ecco il modo di passare ai fatti.

feliceiovino

venerdì 7 dicembre 2007

13 milioni di italiani vivono a contatto con il crimine organizzato

E' allarmante l'ultimo rapporto del Censis, l'istituto italiano di ricerca socioeconomica. Nel documento si legge infatti che 13 milioni di cittadini italiani, quasi tutti del Sud, sono a contatto con la criminalitá organizzata. In particolare, il 77 per cento degli abitanti di Sicilia, Puglia, Calabria e Campania vive in una societá soggetta all'influenza di Cosa Nostra, della Sacra Corona Unita, dell'ndrangheta o della Camorra (ancora piú grave la situazione delle province di Napoli, Agrigento, Caltanisetta, Trapani e Palermo, dove praticamente il 100 per cento dei cittadini deve fare i conti con la mafia).

Una piaga sociale che ovviamente si riflette anche sul piano economico. Secondo il Censis un imprenditore meridionale su tre è cosciente del fatto che lavora in una zona dove estorsioni e usura sono molto diffusi.

domenica 4 novembre 2007

Tritolo? Why Not?

Gioacchino Genchi, l’esperto nominato da Luigi De Magistris è stato rimosso dal suo incarico dalla Procura di Catanzaro insieme al capitano dei Carabinieri Pasquale Zacheo che aveva seguito l’inchiesta Why Not dal suo inizio. Nella relazione di Genchi, riportata dal Secolo XIX, compaiono i nomi dei protagonisti dell’indagine. Oltre ai risaputi Romano Prodi, Clemente Mastella, Lorenzo Cesa, ci sono Francesco Rutelli, Giuseppe Pisanu, Gianni Alemanno, l'immancabile giornalista Renato Farina e il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini.
Genchi riporta i colloqui telefonici dei vari personaggi. Mastella è sempre in pole position. Parla confidenzialmente con gli indagati Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria, e con Luigi Bisignani, ex iscritto alla P2 e condannato a 3 anni e 4 mesi per la maxi tangente Enimont. Al secondo posto a pari merito ci sono Prodi e Rutelli, "Er Cicoria" come riporta Genchi: "Numerosi sono pure i contatti telefonici tra Antonio Saladino e Francesco Rutelli, del quale il Saladino aveva anche annotato i riferimenti delle utenze di diversi cellulari, dell’abitazione e degli uffici di partito".
Genchi ha scritto nel suo sito:"Hanno conteggiato tutti i costi sostenuti dalla Procura Generale di Catanzaro, e hanno detto che quelle erano le liquidazioni di De Magistris per le mie parcelle. Nientemeno. Perché sia chiaro, e sfido chiunque a dimostrare il contrario, il giudice De Magistris non mi ha ancora liquidato un solo centesimo di euro per il mio lavoro. Nemmeno il rimborso del traghetto da Messina a Villa San Giovanni. Sapevo, inoltre, che accettare i suoi incarichi non mi avrebbe arrecato alcun vantaggio. Avrei potuto continuare ad occuparmi di rapine, mafia ed omicidi. Mi chiedo se sia anche per questo che qualcuno voglia fermarmi. Non ho paura delle minacce e ho la coscienza a posto. Ho sempre messo nel conto i rischi del mio lavoro. Invero, non avevo mai considerato quello di essere sequestrato, a scopo di estorsione. Con i milioni di euro che Mastella mi attribuisce di avere ricevuto da De Magistris, andare in Calabria diventa pericoloso anche per questo! A parte l’ironia, questo è il mio lavoro e ne sono fiero".

Riassunto delle puntate precedenti di Why Not:
- chiesto il trasferimento di De Magistris da Mastella
- il CSM sposta la decisione a dicembre e non lo trasferisce
- fuga di notizie sull'inchiesta pubblicate da Libero
- avocata l'inchiesta a De Magistris
- trasferite a Roma le carte processuali con un blitz alla Procura di Catanzaro
- iniziata la verifica per trasferire il merito di Why Not al Tribunale dei Ministri
- rimosso Gioacchino Genchi, perito dell'inchiesta
- rimosso Pasquale Zacheo, capitano dei Carabinieri che aveva seguito l'inchiesta.

De Magistris ha parlato di poteri occulti e di tritolo. Sarà questa la prossima mossa?

Quelli della domenica in nome di Cristo. « roccarainola

cristo-croce.jpgA volte mi chiedo chi è Cristo, e dove si sia davvero fermato.

In suo nome ho potuto assistere a tutte le scorribande dei politici ed amministratori della Democrazia “Cristiana” con tanto di vessillo e simbolo con croce. Tutti cristiani quelli che hanno distorto danaro pubblico a loro vantaggio, negli anni d’oro dello “scudo crociato”, ricordo ero appena un bambino e già riuscivo a cogliere tutta l’ipocrisia e la falsità di quelle persone che oggi sono diventati (grazie al voto dei poveri ignoranti) intoccabili per diverse generazioni, tant’è che oggi al potere ci sono o potrebbero andare i “figli”, che hanno lo stesso granitico modo di vedere le cose, anche quando sono adolescenti.

Nati vecchi, con un metodo che si tramanda: fregare la gente, con l’apparenza. Apparire Cristiani, apparire disponibili, apparire buoni, onesti, sembrare vicini alla gente con gesti apparentemente caritatevoli ma che nascondono sempre una duplice finalità che è quella del “do ut des”.

Ci sono dei politici che non si perdono nemmeno una funzione, partecipando spesso a tre funerali al giorno.

L’elettore si deve sentire obbligato, perchè hai avuto il garbo di ricordarti del suo congiunto al momento della sua dipartita e sei stato li.

Ma è tutta una manfrina. Loro stanno li ma non gliene frega una mazza di quello che senti e che provi. Sono li per il tuo voto ma di te non gliene frega niente. Lo riesci a capire idiota!

E sempre nel nome di Cristo questa gente affama il popolo per poterselo comprare sempre più a buon mercato nelle tornate elettorali. E pensare che c’è qualcuno che è andato a recuperare il nome ed il simbolo di quella epopea, un idiota che parla con frasi fatte, di cui non ricordo il nome, sembra che sia di Avellino (il nome potrei ricordarmelo ma il personaggio non merita miei sforzi uteriori).Ma alla luce di quello che hanno combinato nella prima Repubblica e quello che stanno facendo nella seconda mi sono fatto una domanda: Ma Cristo starebbe con loro?

Farebbe affari pubblici lucrando in privato? Li lascerebbe fare quando, specie al sud intrecciano gli affari con la politica ed altre “cose”? E cosa succederebbe quando Cristo comincerebbe a diffondere la sua VERA DOTTRINA?

Penso che verrebbe crocifisso altre cento volte, anzi sparato dalla camorra, che come dice Roberto Saviano, oramai veste in giacca e cravatta e ti fa sparare dalla sua manovalanza.

Ma la domenica successiva te lo ritrovi in chiesa, (quando non fa il pellegrinaggio a Padreppio :)) ed il bello è che APPARE più cristiano di te.

Roberto Saviano.

Roberto Saviano. guarda e confronta con quello che ti circonda.

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