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Diranno la “maggioranza degli italiani ci ha votato", in realtà dicono una enorme bugia. Poco più del 30%. Anzi dirò di più, siccome non esiste un quorum minimo per la validità di un elezione, anche se si votassero tra di loro, e l’Italia sempre più schifata dalle gesta del cavaliere e dell’”opposizione-farsa” non andasse più alle urne, in quanto ritiene di non identificarsi nel teatrino messo su da Berlusconi, i suoi media e la “sua” stampa, verrebbero eletti lo stesso, anche se non corrispondono a nessuno dei desideri degli italiani.
Se si votassero berlusconi, dell’utri con due voti governerebbero l’italia.
Invece in Campania ed in Italia la maggioranza, il 37%, è il popolo silenzioso, stanco di farsi prendere in giro.
Non ce l'ha fatta il figlio di Tommaso Barbato, capolista di LIBERTA' E AUTONOMIA NOI SUD, lista collegata al PDL. SENTIERO RAFFAELE DETTO LELLO, presidente del consiglio comunale di torre Annunziata, che sicuramente avrà storie da raccontare in un territorio come Torre Annunziata, comune ben noto per i suoi problemi di "traffico", lo ha preceduto per 8 voti 5.553
Inutile dire che nel 2009, nell'ambito di un'inchiesta sull'ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania), la guardia di finanza ha rinvenuto, in un computer sequestrato alla segreteria dell'ex direttore generale, un file contenente raccomandazioni di politici al direttore. Secondo l'ordinanza del GIP, si tratterebbe di persone che avrebbero avuto maggiori possibilità di essere assunte rispetto alle altre, in violazione delle norme. In questo file, Barbato è associato a 43 segnalazioni. Nel contesto in cui viviamo tutto questo non è un punto a sfavore, anzi si tratta proprio del punto di forza con il quale esercita un appeal (ricatto?) sul proprio elettorato. Ed è proprio grazie a tutto questo che Tommaso avrebbe potuto proiettare il figlio nel consiglio regionale. Noi amiamo ricordarlo così: